“Annusare” le cellule staminali durante il loro differenziamento

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I ricercatori “Tor Vergata” sono riusciti a “fiutare” cosa avviene durante il differenziamento delle cellule staminali umane pluripotenti ottenute in laboratorio, cosiddette iPS

Una ricerca condotta presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e pubblicata dalla rivista Scientific Reports, è riuscita a svelare cosa accade durante la maturazione di una cellula da una forma primitiva ad una forma matura. Lo studio, diretto dai professori Corrado Di Natale e Federica Sangiuolo, ha coinvolto i Dipartimenti di Ingegneria Elettronica, Biomedicina e Prevenzione, e Scienze e Tecnologie Chimiche dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.

Le cellule iPS, ottenute in laboratorio, sono “pluripotenti” in quanto capaci di differenziarsi in qualsiasi tipo di cellula del corpo umano. Controllando il processo di differenziazione, è possibile ottenere cellule in grado di specializzarsi a svolgere funzioni specifiche per alcuni organi come fegato, polmoni, cuore.

I ricercatori di “Tor Vergata” hanno dimostrato che durante questo processo vengono liberati numerosi composti chimici volatili, ossia molecole che possono essere analizzate e fornire in modo non invasivo informazioni chiave (senza distruggere le cellule) sul grado e sullo stadio di differenziamento raggiunto.

Questa metodica innovativa potrà essere utile nelle terapie cellulari. L’impiego della tecnologia olfattiva artificiale, sviluppata dal Gruppo Sensori sotto la direzione dei professori Corrado Di Natale e Roberto Paolesse, fornisce infatti ai ricercatori uno strumento capace di capire il grado di differenziamento raggiunto dalla cellula, prima che essa possa essere inoculata in vivo in un paziente nella più idonea fase di “maturazione”, riducendo così il rischio di indurre tumori in quanto non matura.

«Si tratta di un esperimento molto importante per le future terapie sperimentali con cellule staminali – ha spiegato il rettore di “Tor Vergata”, Prof. Giuseppe Novelli, genetista – La tecnica di iPS si sta diffondendo in sempre più laboratori in tutto il mondo: per questa ragione sono necessari strumenti e metodologie in grado di capire quando possono essere utilizzate senza rischio alcuno per i pazienti».

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RAI Scuola: Memex – I luoghi della Scienza Castelli Romani

Memex – I luoghi della Scienza
Castelli Romani

(intervista al Dott. Cesare Roseti) (partenza da 2:50)

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Questa puntata è dedicata ai Castelli Romani.

Area interessantissima come oggetto di studio per la sua natura vulcanica, è anche la sede di numerose eccellenze scientifiche: vedremo, tra gli altri, l’ESRIN, l’INF, i laboratori dell’INAIL ed entreremo nella Specola Vaticana, l’osservatorio della Chiesa Cattolica.

Memex – I luoghi della scienza è il diario di un viaggio attraverso l’Italia della ricerca.

La conduttrice Chiara Buratti ci porta ad esplorare i centri di ricerca del Paese, incontrando i protagonisti e raccontando il rapporto tra territorio e scienza: un rapporto profondo, che affonda le sue radici nelle caratteristiche naturali, storiche e culturali di ogni luogo.

VIDEO: Memex i luoghi della Scienza Castelli Romani

 

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Seminario: La ricerca delle onde gravitazionali – 8 maggio 2017 ore 14:00

La ricerca delle onde gravitazionali.
Da 10-21 m a 1 miliardo di anni luce: un viaggio attraverso 46 ordini di grandezza.

Si svolgerà lunedì 8 maggio 2017 alle ore 14.00 in aula R3 e sarà tenuto dalla Prof.ssa Viviana Fafone, professore di Fisica presso il nostro Ateneo e scienziata del gruppo di ricerca che lo scorso anno ha rilevato per la prima volta le onde gravitazionali.

Il seminario è svolto nell’ambito del corso di Misure ed Analisi Dati da me tenuto, ma penso sia di interesse per molti appassionati.

Cari saluti,

Marcello Salmeri

Avviso di Seminario Viviana Fafone